
C’è questa possibilità, inutile negarlo: la cessione del quinto può essere negata. In realtà si tratta di un’ipotesi difficile da immaginare perché, di solito, l’opinione comune va nella direzione opposta. Ovvero, puoi ottenere la cessione del quinto anche se sei un cattivo pagatore. E se sei segnalato al CRIF.
In effetti è così, se hai determinate caratteristiche – e un contratto di lavoro ben strutturato, magari come dipendente pubblico – la cessione del quinto è un finanziamento praticamente sicuro. E rapido, veloce. Però c’è anche questa possibilità: la cessione del quinto può essere negata. In quali occasioni? Perché hanno rifiutato la tua domanda?
Assenza della busta paga
Questo è il primo motivo che spinge la banca o la finanziaria a rifiutare la cessione del quinto: il richiedente non ha il primo elemento utile per confermare il prestito, ovvero la busta paga.
Per capire il motivo devi conoscere il funzionamento della cessione del quinto. Questo prestito recupera a monte la rata – che può arrivare massimo al 20% dello stipendio netto – e non ha bisogno di operazioni che dipendono dal debitore.
Questo, però, significa che c’è bisogno di una fonte remunerativa stabile, mensile e documentata da una busta paga. Perché il passaggio della rata avviene tramite datore di lavoro.
Se sei un libero professionista, un lavoratore atipico – o comunque non hai una busta paga – la cessione del quinto viene rifiutata.
Stato specifico dell’azienda
Se hai un contratto di lavoro a tempo indeterminato il datore di lavoro non può negare la cessione del quinto. Ma la banca può comunque rifiutare il contratto dopo aver analizzato l’azienda.
- Azienda troppo piccola o recente. Spesso si richiede un minimo di 15 dipendenti e una forma societaria solida (S.p.A. o S.r.l.). Quindi, le aziende piccole spesso vengono escluse.
- Cattivo stato di salute finanziaria. Se l’azienda ha bilanci in perdita, è in cassa integrazione o sta affrontando una procedura concorsuale, la cessione è rifiutata.
Ricordiamo che un contratto di lavoro a tempo determinato non è da solo un possibile motivo per rifiutare la cessione del quinto per il dipendente. L’importante è fare in modo che l’ultima rata venga ripagata prima della chiusura del contratto stesso.
Condizioni lavorative del richiedente
Oltre alla situazione specifica di chi non ha un contratto di lavoro e una busta paga, ci sono altri limiti meno noti ma altrettanto validi che possono frenare la tua richiesta di cessione del quinto.
- Assunzione troppo recente. È necessario aver superato il periodo di prova e, spesso, avere almeno 6-12 mesi di anzianità di servizio per accumulare un minimo di TFR.
- TFR insufficiente o già vincolato. Se hai già un altro finanziamento che impegna il tuo TFR o se lo hai anticipato di recente (ad esempio per l’acquisto della casa), la banca potrebbe non avere abbastanza garanzie.
Quindi, è vero che l’azienda non può negarti a priori la cessione del quinto. Ma se è una realtà troppo piccola o la tua assunzione è recente rischi di avere un blocco preventivo della richiesta.
Cessione della pensione negata
Anche la cessione del quinto della pensione può essere bloccata prima dell’erogazione. Questo avviene per due motivi: il primo riguarda la presenza di una pensione sociale troppo bassa.
La quota cedibile non può intaccare il minimo vitale (la cifra minima necessaria per la sussistenza, che per i pensionati è stabilita annualmente dall’INPS). Se la pensione è già bassa, con l’eventuale cessione del quinto si scenderebbe al di sotto della soglia.
Anche l’età può essere un problema. Di solito, la cessione del quinto della pensione arriva fino a un massimo di 85 anni. Anche se ci sono alcune finanziarie che superano questa soglia. Le assicurazioni, però, valutano lo stato di salute tramite un rapporto medico.
Gravi patologie con un rischio per la vita potrebbero incidere sulle possibilità di avere un’assicurazione. E per legge (D.P.R. 180/1950) ogni cessione del quinto deve essere accompagnata da un’assicurazione per la vita.
E se mi bloccano la cessione?
L’obiettivo è semplice: dobbiamo fare una valutazione attenta a monte, prima di iniziare qualsiasi tipo di operazione. Le soluzioni sono tante per chi cerca un finanziamento adatto alle proprie esigenze. Chiedici subito come iniziare e quali sono i parametri.

