
Vuoi fare domanda per ottenere un finanziamento? Può essere una buona idea ma alla base del tuo percorso deve esserci una riflessione chiara rispetto a un punto essenziale. Vale a dire quello dei requisiti per poter ottenere e chiedere la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Grande sorpresa: tante domande cadono e vengono rifiutate a causa di queste disattenzioni.
Spesso, infatti, il consumatore non conosce le basi della cessione del quinto dello stipendio o della pensione e pensa di poter chiedere in qualsiasi circostanza il beneficio di questo finanziamento.
Un prodotto creditizio molto comodo e conveniente perché ti consente di ripagare il debito prelevando una somma pari al 20% del tuo stipendio direttamente a monte. Senza versare personalmente le rate. Quali sono i requisiti essenziali per ottenere una cessione del quinto? Ti stupirà sapere che puoi chiedere una cessione del quinto anche se sei segnalato al CRIF come cattivo pagatore.
Età del richiedente
Non tutti possono ottenere la cessione del quinto e il primo limite è legato all’età del potenziale cliente. C’è un tetto minimo che è quello dei 18 anni e un’età massima: per la cessione del quinto dello stipendio parliamo dell’età massima, al momento 67 anni.
Per la cessione del quinto della pensione si parla di un limite di 80/85 anni che se alcuni istituti si spingono oltre se le condizioni fisiche sono ottimali. Ma bisogna valutare sempre caso per caso.
Busta paga, indispensabile
La busta paga è il secondo requisito imprescindibile per ottenere una cessione del quinto. Perché è insito nel meccanismo stesso. Questo tipo di finanziamento trattiene la somma della rata – composta da interessi e capitale – dall’azienda che ha assunto.
Quindi, il cliente che ha chiesto il finanziamento non ha alcun potere di scegliere come e quando versare il denaro. Se però non c’è una busta paga, con relativo contratto di lavoro, non è possibile procedere e manca uno dei requisiti della cessione del quinto.
Stabilità generale del lavoro
Uno dei requisiti della cessione del quinto è la stabilità del lavoro. Oltre alla busta paga, serve un’anzianità minima che generalmente va dai 3 ai 6 mesi di assunzione. Deve anche essere presente un fondo TFR da vincolare a favore della banca. Più l’azienda è piccola o recente, più TFR viene richiesto come garanzia.
Di base, ai dipendenti di aziende piccole – sotto i 15 dipendenti – non è concesso chiedere la cessione del quinto. Ma dipende dalla banca di riferimento o dalla società finanziaria che concede il prestito.
Assicurazione obbligatoria
Per legge è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa e il suo costo è integrato nel TAEG. Quindi, tu non puoi scegliere se accettare o meno: devi per forza sottoscrivere questo passaggio. Proprio come ricorda il Decreto del Presidente della Repubblica
del 5 gennaio 1950, n. 180. Ecco un estratto significativo:
“I prestiti devono avere la garanzia dell’assicurazione sulla vita che ne assicuri il recupero del residuo credito in caso di decesso del mutuatario”.
DPR 180.
Questa polizza copre il rischio vita (per tutte le categorie) e il rischio impiego/perdita lavoro per i dipendenti. Se la compagnia assicurativa non concede il benestare per gravi patologie pregresse o aziende troppo instabili, il prestito non può essere erogato.
Quota minima per l’utente
Per legge, c’è una quota minima di denaro che il singolo individuo deve avere per poter sopravvivere in modo dignitoso. Quindi, se dopo aver versato una determinata rata il totale mensile non permette di soddisfare questo standard manca un requisito fondamentale per la cessione del quinto che viene bloccata.
Di solito questa condizione riguarda soprattutto la cessione del quinto della pensione, dato che chi prende la pensione sociale parte già da una base molto bassa. Quindi, togliendo anche il 20% dal cedolino c’è il rischio di scendere sotto la soglia minima INPS.

